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SUMMARY:VIAGGIO IN EGITTO CON CROCIERA SUL NILO
DESCRIPTION:OPERATIVO VOLI : \n06 GEN TRIESTE / ROMA 07.05/08.10 – ROMA / CAIRO 13.40/17.50 \n13 GEN CAIRO / ROMA 13.55/16.25 – ROMA / TRIESTE 21.40/ 22.50 \nDomenica 6 gennaio Partenza con voli di linea per Il Cairo. Trasferimento in hotel\, cena e pernottamento \nLunedi’ 7 gennaio MENFI / SAKKARA / CAIRO Trattamento di pensione completa. Intera giornata dedicata alle escursioni. Visita alle famosissime piramidi di Giza e alla Sfinge\, loro immobile guardiana. Trasferimento a Menfi e visita alla Sfinge di Alabastro e al Colosso di Ramses. Proseguimento per Sakkara con visita alla Piramide a gradoni di Zoser e al Tempio funerario. In serata possibilità di assistere allo spettacolo S uoni e Luci alle piramidi (facoltativo) Martedì 8 gennaio CAIRO Trattamento di pensione completa . In mattinata visita al ricco Museo Egizio. Pomeriggio dedicato alla visita della Moschea di Mohamed Alì e alla Cittadella\, gioielli dell’architettura araba. Al termine sosta al Bazar di Khan El Khailli. In serata possibilità di effettuare l’escursione Cairo By Night (facoltativo ) . \nMercoledì 9 gennaio CAIRO / ASWAN / CROCIERA SUL NILO Trattamento di pensione completa. Di primo mattino trasferimento all’aeroporto e partenza con volo delle ore 07.30 con arrivo alle 08.55 Aswan. Visita alla famosa diga all’Obelisco Incompiuto e al Tempio di Philae. Nel pomeriggio escursione in barca all’Isola Botanica. Possibilità di escursione al Villaggio Nubiano (facoltativo ) – Sistemazione in Motonave ***** \, cena e pernottamento. \nGiovedì 10 gennaio ASWAN / ABU SIMBEL / KOM OMBO / EDFU Trattamento di pensione completa . Di buon mattino partenza per Abu Simbel costeggiando i villaggi\, la diga vecchia e nuova\, il Lago Nasser\, per entrare poi nell’affascinante deserto egiziano nei primi colori dell’alba. Visita al grande tempio di Ramses II e al Tempio di Nefertari. Rientro in motonave e navigazione per Edfu\, con sosta a Kom Ombo per la visita del Tempio. Pernottamento a bordo. \nVenerdì 11 gennaio EDFU / LUXOR Trattamento di pensione completa . Visita al Tempio di Horus ad Edfu. Navigazione verso Luxor. Pernottamento a bordo. \nSabato 12 gennaio LUXOR – Trattamento di pensione completa. Visita alla Valle dei Re e delle Regine\, al tempio della Regina Hatshepsut\, ai Colossi di Memnon ; escursione al Tempio di Karnak e al Tempio di Luxor. \nDomenica 13 gennaio LUXOR / ITALIA Prima colazione\, volo dal Cairo delle 08.10 con arrivo a Luxor alle 09.20 e proseguimento in volo per l’Italia \nQUOTA CON VOLO DA TRIESTE IN CAMERA DOPPIA € 1.870\,00 PER PERSONA QUOTA IN CAMERA SINGOLA € 2.150\,00 \n* attenzione: quote calcolate sulla base delle tariffe aeree in vigore al 25 settembre 2018 . La tariffa è subordinata a riconferma al momento della partenza con possibilità di aumento \, impossibile da quantificare\, dovuto all’ eventuale adeguamento della tariffa aerea \nLA QUOTA COMPRENDE: Volo A/R da Trieste / tasse aeroportuali nazionali ed internazionali/ trasferimenti aeroporto –hotel e vv – tour in pensione completa come indicato – sistemazione in hotel e motonavi 5* – visite ed escursioni come da programma/ visto di ingresso in Egitto / assicurazione medico-bagaglio-annullamento LA QUOTA NON COMPRENDE: bevande ai pasti (tranne in motonave dove è previsto ¼ acqua minerale) \, mance (quantificabili in € 35\,00 )/ escursioni e servizi indicati come “liberi o facoltativi” / quanto non menzionato alla voce “la quota comprende”. \norganizzazione tecnica: I Viaggi Del Turchese Srl
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SUMMARY:PRESENTAZIONE DEL NOSTRO VOLUME PER IL 50° DELL'ASSOCIAZIONE\, DEDICATO AL MUSEO ETNOGRAFICO DEL FRIULI\, IN UDINE
DESCRIPTION:La S.V. è ivitata alla presentazione del volume\n\n\nMuseo Etnografico del Friuli\nCollezioni e percorsi nelle tradizioni culturali di un popolo\n\n\na cura di Tiziana Ribezzi \n\n\nche si terrà venerdì 21 dicembre alle ore 17\nnella Sala Conferenze della Fondazione Friuli di Udine\, in via Manin 15\, a Udine.\n\n\nInterverranno\nFabrizio Cigolot\, Assessore alla Cultura del Comune di Udine\nGiuseppe Morandini\, Presidente della Fondazione Friuli\nLiliana Cargnelutti\, Storica e Archivista\nSaranno presenti gli Autori:\nGiuseppe Bergamini\, Paolo Casadio\, Gian Paolo Gri\, Tiziana Ribezzi\nVin d’honneur
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SUMMARY:IL RESPIRO DEL CIELO - SKYWAY MONTE BIANCO - CONFERENZA DELL'ARCHITETTO SIMONE DI LUCA
DESCRIPTION:  \n \n  \nL’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte invita soci e simpatizzanti alla conferenza dell’architetto SIMONE DI LUCA dal titolo: \n  \nIl RESPIRO DEL CIELO. \nSkyway Monte Bianco: the way to the top. \n \n  \nL’incontro si terrà martedì 18 dicembre alle ore 17\, nella Sala Conferenze della Fondazione Friuli  (Palazzo Contarini) in via Manin 15. \nIngresso libero sino a esaurimento posti \nCon i più cordiali saluti\, \nFrancesca Venuto – Presidente dell’Associazione \n  \n  \nUn cantiere tra le nuvole\, un incredibile progetto sul tetto d’Europa a 3500 metri fra i ghiacci perenni del Monte Bianco: \nla nuova funivia SkyWay Monte Bianco è una sfida architettonica estrema\, un concentrato tutto italiano di modernità e design avveniristico\, un gioiello di tecnologia ispirata ai cristalli di ghiaccio e ai riflessi della neve che rendono la struttura una delle costruzioni più straordinarie che siano mai state realizzate. \n  \n          \n Un cantiere tra le nuvole\, un incredibile progetto sul tetto d’Europa:  \na 3500 metri fra i ghiacci perenni del Monte Bianco. \n  \nL’idea di un collegamento internazionale tramite funivia tra Italia ed un Paese confinante aveva colpito l’attenzione del Conte Dino Lora Totino\, un imprenditore eclettico che si propose di collegare il versante italiano del Cervino al centro turistico di Zermatt. Vistosi negare il progetto dalle autorità svizzere\, egli trovò nuove speranze con l’apertura di una linea alternativa. \nNacque\, così\, l’idea di collegare due stazioni ancora più prestigiose\, Courmayeur e Chamonix\, in un massiccio straordinario come quello del Bianco. L’impianto della lunghezza di 15km)\, comprendeva tre sezioni. La costruzione sorse durante il periodo bellico\, ma appena messe in opera le funi portanti furono tranciate da un mitragliamento effettuato dagli aerei francesi. \nLa funivia venne poi aperta al pubblico nel 1948. La seconda sezione\, iniziata nella primavera del 1951 e aperta al pubblico nel 1956\, è quella che presenta il maggiore dislivello\, 2812 metri su un percorso di 5416 metri. La terza sezione\, iniziata nella primavera del 1954 e collaudata nella primavera del 1958\, congiungeva il Rifugio Torino a l’Aiguille du Midi\, passando per la Punta Helbronner e il Gros Rognon\, provvidenziale sostegno naturale. Dalla Punta Helbronner\, a cui si perveniva con un balzo di 270 metri (e un dislivello di 132) iniziava la vera e propria FUNIVIA DEI GHIACCIAI\, lunga 5093 m\, con un dislivello di 311. \nQuest’ultimo tratto tutt’ora in funzione è senza dubbio il più spettacolare\, dal punto di vista panoramico ma anche da quello tecnico. Infatti\, per unire le stazioni di arrivo delle funivie sul lato italiano e quello francese\, sono state attuate soluzioni tecniche del tutto originali\, la maggiore delle quali è costituita – per l’audacia della sua concezione – dallo sbalorditivo “pilone aereo”. \n  \nSimone Di Luca si è laureato presso l’IUAV di Venezia con una tesi storica sullo sviluppo e sulla conservazione della struttura urbanistica di Torviscosa (“Torviscosa la città fondata”). Libero professionista a San Giorgio di Nogaro\, collabora con diverse Associazioni e Circoli Culturali per cui tiene corsi e conferenze.  \nMolto intensa la sua attività di fotografo freelance in qualità di reporter per alcune delle testate giornalistiche e webzines più importanti (Corriere Innovazione\, Spazio Rock\, Outsiders\, Outune Magazine\, Oca Nera Rock\, Best Magazine\, Frame) per cui segue i maggiori eventi del Triveneto. \nLe sue foto sono state pubblicate da Ansa\, Corriere della Sera\, Repubblica\, La Stampa\, Il secolo XIX\, Panorama\, TV sorrisi&canzoni. Fotografo ufficiale di artisti del calibro di Nina Zilli\, Zucchero Fornaciari e dei 2Cellos. Collabora con Barley Arts Promotion e Virgin Radio nella promozione di alcuni tra i principali eventi musicali a livello nazionale. \n  \nPer la nostra Associazione ha proposto apprezzatissimi approfondimenti su Carlo Scarpa\, sul Museo Guggenheim di Bilbao\, su Zaha Hadid\, sulla Nike di Samotracia\, sull’attività di Renzo Piano a scala mondiale e sul sorprendente Shard a Londra\, sui Bronzi di Riace\, sugli affreschi del Buono e Cattivo Governo a Siena\, sulle opere di Giovanni Bellini e sulle realizzazioni di Santiago Calatrava a Valencia e\, da ultimo\, sulla grande arte collezionata e promossa dalla dinastia dei Guggenheim.
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SUMMARY:INCONTRI DI CINEMA PER LA SERIE "DONNE CHE DIPINGONO INQUADRATE DA DONNE REGISTE"\, A CURA DI GIORGIO PLACEREANI
DESCRIPTION:  \n  \nDONNE CHE DIPINGONO\n“INQUADRATE” DA DONNE REGISTE\n  \nVenerdì 23 novembre prende avvio il ciclo di incontri che l’ Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte intende dedicare alle donne artiste e al modo in cui la loro vita ed arte è stata riproposta al cinema. \nPartendo dall’esperienza dello scorso anno\, in cui si è affrontato come il genere biografico abbia subito una considerevole evoluzione dagli anni trenta del Novecento ad oggi attraverso alcune figure di grandi pittori\, si vuole riproporre nella nuova serie una breve rassegna che rilegge\, completamente al femminile\, il ruolo della donna artista. \nLa donna pittrice\, o più ampiamente artista\, è sempre stata marginale nel contesto sociale e artistico dei tempi passati\, anche se nel corso dell’ultimo secolo molte di queste prevenzioni si sono faticosamente allentate. La stessa esistenza – lo stretto rapporto tra arte e vita personale\, la conquista dell’affermazione professionale – delle artiste le rende rivoluzionarie. \nDi queste è un esempio perfetto Frida Kahlo (1907-1954)\, figura centrale del Messico degli anni ’30 e creatrice di un surrealismo autoctono di grande originalità. \nA seguire proporremo un’altra figura affascinante\, quella di Artemisia Gentileschi (1593-1654)\, una stella del caravaggismo seicentesco\, che ha dipinto con piglio molto forte e personale personaggi ed episodi che in buona misura rielaborano spunti autobiografici. \nLa nostra guida sarà il prof. Giorgio Placereani\, del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine\, critico cinematografico di grande preparazione e notevole efficacia comunicativa\, che – con la metodologia da lui applicata dell’”anatomia del film” ci coinvolgerà in un’avventura\nappassionante\, tale da permetterci di ri-scoprire i due film prescelti\, che si inseriscono nel genere “biopic”. \nNel panorama piuttosto scarno della filmografia dedicata alle artiste – pellicole interessanti sono presenti nel panorama internazionale ma non sono state distribuite in Italia e quindi andrebbero riproposte in lingua originale – abbiamo individuato due esempi che presentano una caratteristica interessante: sono film diretti da donne registe\, e ciò ci permetterà di individuare quanto lo sguardo femminile abbia influito nella realizzazione di queste opere filmate. \n  \nPROGRAMMA DEL CORSO \nvenerdì 23 novembre\, h.17: nel primo incontro Giorgio Placereani e Francesca Venuto dialogheranno su: Il ruolo delle donne come registe e produttrici nella storia del cinema e come pittrici e scultrici nella storia dell’arte. \nSeguirà la visione di due film\, proposti con una breve introduzione sulle rispettive figure\nprese in esame\, nel panorama storico-artistico della loro epoca: \n  \nVenerdì 30 novembre\, h.17:  FRIDA (2002) diretto da Julie Taymor\, con Salma Hayek ad interpretare l’artista messicana. \nMartedì 4 dicembre\, h.17: ARTEMISIA Passione estrema (1997) diretto da Agnés Merlet\, con Valentina Cervi nel ruolo della pittrice italiana seicentesca. \nLunedì 10 dicembre\, h.17: Incontro finale con il prof. Placereani incentrato sull’analisi dei lungometraggi visionati sotto l’aspetto del linguaggio filmico e della loro collocazione nella storia del cinema. \nTutti gli incontri si terranno nel Salone di Palazzo Mantica\, sede della Società Filologica Friulana\, in via Manin 18\, a partire dalle ore 17. \nVI ASPETTIAMO NUMEROSI! \n  \n \nGiorgio Placereani\, critico cinematografico\, è stato critico televisivo per “Il Piccolo”. Già docente di scuola media\, cura progetti didattici sul cinema per il C.E.C. e insegna Storia del cinema all’Università delle LiberEtà di Udine. Ha curato con Sabatino Landi il volume Horror. Da Mary Shelley a Stephen King\, con Fabiano Rosso Il gesto sonoro. Il cinema di Jacques Tati\, con Tatti Sanguineti\, Scritti strabici. Cinema\, 1975-1988\, raccolta di articoli postumi del critico cinematografico Alberto Farassino e con Sergio Grmek Germani\, Per Dreyer. Ha curato il volume Citizen Welles. Sua è la monografia Ozu Yasujiro. Autunno e primavera\, Udine~Pordenone 2015. È fra gli organizzatori del festival di cinema asiatico Far East Film. \n  \n 
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DESCRIPTION:  \n \nDONNE CHE DIPINGONO\n“INQUADRATE” DA DONNE REGISTE\n  \nVenerdì 23 novembre prende avvio il ciclo di incontri che l’ Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte intende dedicare alle donne artiste e al modo in cui la loro vita ed arte è stata riproposta al cinema. \nPartendo dall’esperienza dello scorso anno\, in cui si è affrontato come il genere biografico abbia subito una considerevole evoluzione dagli anni trenta del Novecento ad oggi attraverso alcune figure di grandi pittori\, si vuole riproporre nella nuova serie una breve rassegna che rilegge\, completamente al femminile\, il ruolo della donna artista. \nLa donna pittrice\, o più ampiamente artista\, è sempre stata marginale nel contesto sociale e artistico dei tempi passati\, anche se nel corso dell’ultimo secolo molte di queste prevenzioni si sono faticosamente allentate. La stessa esistenza – lo stretto rapporto tra arte e vita personale\, la conquista dell’affermazione professionale – delle artiste le rende rivoluzionarie. \nDi queste è un esempio perfetto Frida Kahlo (1907-1954)\, figura centrale del Messico degli anni ’30 e creatrice di un surrealismo autoctono di grande originalità. \nA seguire proporremo un’altra figura affascinante\, quella di Artemisia Gentileschi (1593-1654)\, una stella del caravaggismo seicentesco\, che ha dipinto con piglio molto forte e personale personaggi ed episodi che in buona misura rielaborano spunti autobiografici. \nLa nostra guida sarà il prof. Giorgio Placereani\, del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine\, critico cinematografico di grande preparazione e notevole efficacia comunicativa\, che – con la metodologia da lui applicata dell’”anatomia del film” ci coinvolgerà in un’avventura\nappassionante\, tale da permetterci di ri-scoprire i due film prescelti\, che si inseriscono nel genere “biopic”. \nNel panorama piuttosto scarno della filmografia dedicata alle artiste – pellicole interessanti sono presenti nel panorama internazionale ma non sono state distribuite in Italia e quindi andrebbero riproposte in lingua originale – abbiamo individuato due esempi che presentano una caratteristica interessante: sono film diretti da donne registe\, e ciò ci permetterà di individuare quanto lo sguardo femminile abbia influito nella realizzazione di queste opere filmate. \n  \nPROGRAMMA DEL CORSO \nvenerdì 23 novembre\, h.17: nel primo incontro Giorgio Placereani e Francesca Venuto dialogheranno su: Il ruolo delle donne come registe e produttrici nella storia del cinema e come pittrici e scultrici nella storia dell’arte. \nSeguirà la visione di due film\, proposti con una breve introduzione sulle rispettive figure\nprese in esame\, nel panorama storico-artistico della loro epoca: \n  \nVenerdì 30 novembre\, h.17:  FRIDA (2002) diretto da Julie Taymor\, con Salma Hayek ad interpretare l’artista messicana. \nMartedì 4 dicembre\, h.17: ARTEMISIA Passione estrema (1997) diretto da Agnés Merlet\, con Valentina Cervi nel ruolo della pittrice italiana seicentesca. \nLunedì 10 dicembre\, h.17: Incontro finale con il prof. Placereani incentrato sull’analisi dei lungometraggi visionati sotto l’aspetto del linguaggio filmico e della loro collocazione nella storia del cinema. \nTutti gli incontri si terranno nel Salone di Palazzo Mantica\, sede della Società Filologica Friulana\, in via Manin 18\, a partire dalle ore 17. \nVI ASPETTIAMO NUMEROSI! \n  \n \nGiorgio Placereani\, critico cinematografico\, è stato critico televisivo per “Il Piccolo”. Già docente di scuola media\, cura progetti didattici sul cinema per il C.E.C. e insegna Storia del cinema all’Università delle LiberEtà di Udine. Ha curato con Sabatino Landi il volume Horror. Da Mary Shelley a Stephen King\, con Fabiano Rosso Il gesto sonoro. Il cinema di Jacques Tati\, con Tatti Sanguineti\, Scritti strabici. Cinema\, 1975-1988\, raccolta di articoli postumi del critico cinematografico Alberto Farassino e con Sergio Grmek Germani\, Per Dreyer. Ha curato il volume Citizen Welles. Sua è la monografia Ozu Yasujiro. Autunno e primavera\, Udine~Pordenone 2015. È fra gli organizzatori del festival di cinema asiatico Far East Film. \n 
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SUMMARY:INCONTRI DI CINEMA PER LA SERIE "DONNE CHE DIPINGONO INQUADRATE DA DONNE REGISTE"\, A CURA DI GIORGIO PLACEREANI
DESCRIPTION:  \n \nDONNE CHE DIPINGONO\n“INQUADRATE” DA DONNE REGISTE\n  \nVenerdì 23 novembre prende avvio il ciclo di incontri che l’ Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte intende dedicare alle donne artiste e al modo in cui la loro vita ed arte è stata riproposta al cinema. \nPartendo dall’esperienza dello scorso anno\, in cui si è affrontato come il genere biografico abbia subito una considerevole evoluzione dagli anni trenta del Novecento ad oggi attraverso alcune figure di grandi pittori\, si vuole riproporre nella nuova serie una breve rassegna che rilegge\, completamente al femminile\, il ruolo della donna artista. \nLa donna pittrice\, o più ampiamente artista\, è sempre stata marginale nel contesto sociale e artistico dei tempi passati\, anche se nel corso dell’ultimo secolo molte di queste prevenzioni si sono faticosamente allentate. La stessa esistenza – lo stretto rapporto tra arte e vita personale\, la conquista dell’affermazione professionale – delle artiste le rende rivoluzionarie. \nDi queste è un esempio perfetto Frida Kahlo (1907-1954)\, figura centrale del Messico degli anni ’30 e creatrice di un surrealismo autoctono di grande originalità. \nA seguire proporremo un’altra figura affascinante\, quella di Artemisia Gentileschi (1593-1654)\, una stella del caravaggismo seicentesco\, che ha dipinto con piglio molto forte e personale personaggi ed episodi che in buona misura rielaborano spunti autobiografici. \nLa nostra guida sarà il prof. Giorgio Placereani\, del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine\, critico cinematografico di grande preparazione e notevole efficacia comunicativa\, che – con la metodologia da lui applicata dell’”anatomia del film” ci coinvolgerà in un’avventura\nappassionante\, tale da permetterci di ri-scoprire i due film prescelti\, che si inseriscono nel genere “biopic”. \nNel panorama piuttosto scarno della filmografia dedicata alle artiste – pellicole interessanti sono presenti nel panorama internazionale ma non sono state distribuite in Italia e quindi andrebbero riproposte in lingua originale – abbiamo individuato due esempi che presentano una caratteristica interessante: sono film diretti da donne registe\, e ciò ci permetterà di individuare quanto lo sguardo femminile abbia influito nella realizzazione di queste opere filmate. \n  \nPROGRAMMA DEL CORSO \nvenerdì 23 novembre\, h.17: nel primo incontro Giorgio Placereani e Francesca Venuto dialogheranno su: Il ruolo delle donne come registe e produttrici nella storia del cinema e come pittrici e scultrici nella storia dell’arte. \nSeguirà la visione di due film\, proposti con una breve introduzione sulle rispettive figure\nprese in esame\, nel panorama storico-artistico della loro epoca: \n  \nVenerdì 30 novembre\, h.17:  FRIDA (2002) diretto da Julie Taymor\, con Salma Hayek ad interpretare l’artista messicana. \nMartedì 4 dicembre\, h.17: ARTEMISIA Passione estrema (1997) diretto da Agnés Merlet\, con Valentina Cervi nel ruolo della pittrice italiana seicentesca. \nLunedì 10 dicembre\, h.17: Incontro finale con il prof. Placereani incentrato sull’analisi dei lungometraggi visionati sotto l’aspetto del linguaggio filmico e della loro collocazione nella storia del cinema. \nTutti gli incontri si terranno nel Salone di Palazzo Mantica\, sede della Società Filologica Friulana\, in via Manin 18\, a partire dalle ore 17. \nVI ASPETTIAMO NUMEROSI! \n  \n \nGiorgio Placereani\, critico cinematografico\, è stato critico televisivo per “Il Piccolo”. Già docente di scuola media\, cura progetti didattici sul cinema per il C.E.C. e insegna Storia del cinema all’Università delle LiberEtà di Udine. Ha curato con Sabatino Landi il volume Horror. Da Mary Shelley a Stephen King\, con Fabiano Rosso Il gesto sonoro. Il cinema di Jacques Tati\, con Tatti Sanguineti\, Scritti strabici. Cinema\, 1975-1988\, raccolta di articoli postumi del critico cinematografico Alberto Farassino e con Sergio Grmek Germani\, Per Dreyer. Ha curato il volume Citizen Welles. Sua è la monografia Ozu Yasujiro. Autunno e primavera\, Udine~Pordenone 2015. È fra gli organizzatori del festival di cinema asiatico Far East Film. \n 
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SUMMARY:CONFERENZA ARCHITETTO ALESSANDRA QUENDOLO
DESCRIPTION:  \nL’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte invita soci e simpatizzanti alla conferenza dell’architetto ALESSANDRA QUENDOLO dal titolo: \n  \nLA STRATIFICAZIONE DELL’ARCHITETTURA:  \nPALAZZO ANTONINI A UDINE  \nE LA LOGGIA DEL CAPITANIATO A VICENZA. \n  \nInterventi di restauro di edifici palladiani  \nfra conservazione della «traccia» e percezione dell’«aura» \n  \n \n  \nL’incontro si terrà venerdì 9 novembre alle ore 17\, nel Salone d’onore “G. Pelizzo” di Palazzo Mantica\, sede della Società Filologica Friulana in via Manin 18. \n  \nIngresso libero sino a esaurimento posti \n  \nCon i più cordiali saluti\, \nFrancesca Venuto – Presidente dell’Associazione \n  \n  \nLA STRATIFICAZIONE DELL’ARCHITETTURA: PALAZZO ANTONINI \nA UDINE E LA LOGGIA DEL CAPITANIATO A VICENZA.\nInterventi di restauro di edifici palladiani \nfra conservazione della «traccia» e percezione dell’«aura» \nArch. Alessandra Quendolo\, Dip. Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica\, Univ.di Trento \nL’intervento presenta due casi di intervento di conservazione delle superfici dell’architettura: il primo\, riferito a Palazzo Antonini a Udine opera di Andrea Palladio\, illustra alcune fasi della conoscenza della stratificazione degli intonaci delle facciate e il relativo intervento di conservazione; il secondo\, riferito alla Loggia del Capitaniato a Vicenza\, tratta principalmente gli aspetti conoscitivi preliminari all’intervento di conservazione. La conoscenza delle facciate di Palazzo Antonini a Udine e della Loggia del Capitaniato a Vicenza ha comportato un percorso articolato sullo studio delle fonti scritte e sul rilievo stratigrafico delle superfici; studio finalizzato alla decifrazione del complesso insieme di tracce presenti sulle facciate stesse e alla conoscenza delle condizioni di degrado. Un dato fondamentale dell’approccio analitico è il riconoscere la facciata come una “fonte” per la conoscenza\, che è conoscenza dei segni culturali – intesi come quel complesso di tracce che testimoniano la cultura costruttiva propria dell’uomo – e dei segni naturali legati alla trasformazione che nel tempo la materia subisce in relazione all’interazione con l’ambiente. Questa fase di studio ha consentito da un lato la conoscenza in sé dei materiali impiegati nel corso del tempo e della logica con la quale si sono succeduti\, ad esempio\, i diversi interventi di manutenzione; dall’altro una progressiva ricerca di senso per la definizione delle scelte progettuali relative al destino del complesso di segni rilevati\, nella consapevolezza della provvisorietà e della non esaustività della conoscenza stessa; ricerca che si colloca all’interno di un progetto la cui “filosofia” è orientata alla riduzione degli effetti del degrado e alla conservazione della complessità delle tracce attualmente presenti sulle facciate. \n  \nAlessandra Quendolo si è laureata a pieni voti (e lode) in Architettura allo IUAV di Venezia\, presso il Dipartimento di Scienza e Tecnica del Restauro Architettonico (tesi dal titolo: Possibili apporti della lettura stratigrafica al Restauro Architettonico: osservazioni sui casi del Duomo dei SS. Maria e Donato a Murano\, del Ponte Pietra a Verona\, del Duomo di S. Andrea a Venzone\, relatore prof. arch. Francesco Doglioni). Dottore di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici (Politecnico di Milano) (tesi: Riflessioni sul concetto di autenticità nell’ambito dell’attuale dibattito sul restauro architettonico\, tutor prof. arch. Amedeo Bellini)\, dal 2001 ha svolto attività didattica e di ricerca nell’ambito del restauro architettonico (Politecnico di Milano\, Università di Ferrara\, IUAV di Venezia)\, dal 2012 è professore associato di Restauro Architettonico presso l’Università degli Studi di Trento nel Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica. \nDal 1993 fa parte dell’Istituto Italiano dei Castelli (presidente di sezione FVG dal 2005 al 2013). Ha organizzato per conto dell’Istituto numerosi convegni e curato la pubblicazione di libri; fra questi: “Paesaggi di Guerra. Memoria e Progetto”\, Udine\, Gaspari Editore\, 2014 e Restauri di castelli. Volume I\, Udine\, P. Gaspari Editore\, 2003. Dal 2001 fa parte della redazione della rivista “Archeologia dell’Architettura”\, Firenze. E’ autore di numerose pubblicazioni sugli aspetti storico-critici della disciplina\, sui caratteri costruttivi dell’architettura e sulla diagnostica ATTIVITA’ PER L’UNESCO – Ha fatto parte del gruppo di coordinamento scientifico della Candidatura UNESCO: “Italia Langobardorum. I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 D.C.)” riconosciuta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Redazione del Dossier Scientifico e del Piano di Gestione. Responsabile della stesura del Dossier Scientifico di Candidatura UNESCO per la città fortificata di Palmanova (UD): “Le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo”. Redazione del Dossier Scientifico e del Piano di Gestione. RICOSTRUZIONE DOPO IL TERREMOTO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: IL DUOMO DI VENZONE Dal 1989\, ancora studente\, fino al 1997\, ha collaborato con gli architetti Francesco Doglioni e Alba Bellina al completamento esecutivo del Progetto di Restauro e Ricomposizione del Duomo di Venzone. Ha seguendo la fase di riconoscimento della collocazione delle pietre del Duomo prima del crollo (anastilosi)\, la progettazione esecutiva della ricomposizione e tutta la fase del cantiere. CASTELLO DI GEMONA – Nel 1998 cura la catalogazione e ricomposizione del materiale lapideo recuperato dal crollo del Castello di Gemona\, in collaborazione con l’arch. Alba Bellina. ABBAZIA DI S. GALLO A MOGGIO – Nel 2004 redige il progetto per il “restauro\, consolidamento e costruzione della nuova sacristia dell’abbazia di S.Gallo a Moggio Udinese. PROGETTI DI RESTAURO ARCHITETTONICO: Fra i diversi progetti realizzati\, si citano alcuni casi\, oggetto di pubblicazione\, di citazioni in testi di settore e di presentazione a convegni di settore: Palazzo Corner la ca’ Granda di Venezia\, opera del Sansovino. Facciate di Palazzo Antonini a Udine\, opera di Andrea Palladio. Cinta fortificata del Castello di Gorizia e castello. Loggia del Palladio a Vicenza. Mura medievali della cinta fortificata di Cividale del Friuli. Ruderi del castello di Manzano. Convento di Santa Maria in Valle e Tempietto Longobardo a Cividale.
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SUMMARY:STORIA DI PIETRE CHE CAMBIANO POSTO
DESCRIPTION:L’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte invita soci e simpatizzanti alla conferenza dell’architetto RENATO BOSA dal titolo: \nSTORIA DI PIETRE CHE CAMBIANO POSTO \nRecupero e reimpiego di statue ed altri elementi lapidei nella città di Udine \nE’ documentato fin dalla antichità l’uso di reimpiegare materiali lapidei provenienti da manufatti di epoche precedenti in edifici e monumenti nuovi. Le motivazioni di questa pratica sono varie; da quella\, scontata\, del risparmio economico a quella di conservazione di un bene di valore estetico fino a quelle più “ideologiche”. Anche nella nostra città sono vari gli esempi che possono testimoniare quest’uso\, soprattutto nei secoli più recenti. Si propone quindi una panoramica di casi che vanno dalle sculture ai portali di palazzi demoliti\, alle cornici e balconi\, alle vere da pozzo\, fino ad alcuni monumenti rimossi per ragioni politiche.\nAl di là della curiosità storica\, la conoscenza di questi spostamenti ci può far riflettere su come si è trasformata la città\, sul dibattito che c’è stato\, e c’è tuttora\, sul rapporto tra scelte urbanistiche e conservazione\, sulla valutazione\, infine\, di come è stato interpretato\, in taluni interventi\, il concetto di “restauro”. \nRENATO BOSA – Si è laureato in Architettura presso L’Istituto Universitario di Architettura di Venezia; Iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Udine\, esercita l’attività di libero professionista con studio in Udine. E’ stato docente di Progettazione Architettonica presso il Liceo Artistico “G. Sello” di Udine. Presidente del Consiglio regionale dell’Associazione Italia Nostra\, ha curato mostre\, convegni e pubblicazioni\, soprattutto per l’associazione Italia Nostra\, in particolare: la Mostra “Udine ‘900 – un secolo di trasformazioni urbane”\, Architettura dell’ ’800 a Udine nel catalogo della mostra “Tra Venezia e Vienna – Le arti a Udine nell’’800”\, “Giardini storici del Friuli Venezia Giulia – Conservazione e Restauro”\, La città che non c’è\, nel catalogo della mostra “Le arti a Udine nel Novecento”\, Conservare il ‘900 – 100 Architetture udinesi. Ha partecipato\, per il Comune di Udine\, alla Catalogazione delle architetture del ‘900 a Udine. \n  \nL’incontro si terrà giovedì 25 ottobre alle ore 17\, nel Salone d’onore “G. Pelizzo” di Palazzo Mantica\, sede della Società Filologica Friulana in via Manin 18. \nIngresso libero sino a esaurimento posti \nCon i più cordiali saluti\, Francesca Venuto – Presidente dell’Associazione.
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SUMMARY:BIENNALE ARCHITETTURA VENEZIA
DESCRIPTION:BIENNALE ARCHITETTURA VENEZIA \nMercoledì 17 ottobre 2018 \nPROGRAMMA \nOre 7:55 Ritrovo nell’atrio della Stazione ferroviaria. \nOre 8:07 Partenza per Venezia \nOre 9:56  Arrivo a Venezia Santa Lucia \nOre 11:20 Ritrovo all’ingresso della Biennale – Giardini per l’appuntamento con la guida. \nOre 11:30-13 Ingresso e Visita guidata dell’esposizione nella sede dei Giardini. Al termine tempo libero per il pranzo. \nOre 15:00 Appuntamento con la guida presso l’ingresso dell’Arsenale\, seconda tappa della visita alla Biennale. \nOre 16:20 ca. uscita dall’esposizione ed eventuale tempo libero per visite individuali. Rientro libero con il treno in direzione di Udine \nCosto dell’escursione: € 63\,00 (calcolato sulla base di 15 partecipanti) Comprende: biglietto ferroviario A/R\, 1 corsa vaporetto\, ingressi e visite guidate. \nSi prega di dare al più presto l’adesione in Segreteria (cell. 324-9893957) (adesione e pagamenti entro e non oltre lunedì 25 settembre).
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SUMMARY:XI GIORNATA NAZIONALE FIDAM
DESCRIPTION:XI Giornata Nazionale FIDAM \nFederazione Italiana degli Amici dei Musei \nDOMENICA 5 OTTOBRE ALLE ORE 11 \nGallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo via Savorgnana 12 -Udine \nIl museo che c’è ma va scoperto. \nIl museo della città\, le Gallerie del Progetto e le sue preziose raccolte. \nInterverranno Francesca Venuto\, Presidente dell’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte. Silvia Bianco\, Conservatore delle Gallerie del Progetto. \nSarà gradita la presenza della S.V.
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